Il Castello di Carlo V

La fortificazione più imponente in puglia.

Castello di Carlo V

Il Castello di Carlo V è stato rivalutato e ristrutturato, in tempi recenti, dal Comune di Lecce.

L’Imperatore Carlo V, il 1° Aprile del 1539, ordinò di demolire un vecchio baluardo medievale e di erigere una fortezza all’avanguardia con le tecniche di architettura militare dell’epoca.

Gian Giacomo dell’Acaya, ingegnere generale del regno di Napoli fu artefice dei lavori di progettazione e costruzione.

Parte consistente dei lavori avvenne nei successivi 25 anni, ma vari interventi di superfetazioni e modifiche si protrassero fino agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.

La planimetria è costituita da un Quadrilatero irregolare, con quatto baluardi, dagli angoli appuntiti, secondo il criterio dell’annullamento degli angoli retti, onde impedire l’aggressione da parte dei nemici.

Il Castello si estendeva su una superficie di mq 13.800 e nel 1872 fu colmato il fossato che lo circondava ed eliminati i ponti levatoi delle due porte: “Porta Reale” a ovest e “Porta Falsa o di Soccorso” a est, sul lato posteriore, quello più sviluppato e più fortificato, per opporsi ad eventuali attacchi provenienti dal mare Adriatico.

Riguardo alla Porta falsa, Paul Arthur, ordinario di storia Medievale presso l’Università del Salento, sostiene che, in realtà, tale porta, che si affaccia su piazza Libertini, debba considerarsi “Porta Regale” e quindi quella principale. Tale tesi è avvalorata dalla presenza di un importante stemma sovrastante e dall’aspetto monumentale, che la contraddistingue.

Secondo lo studioso inglese, una terza porta, “Porta Falsa”, è da collocarsi sul lato dove sorge il Teatro Apollo, all’interno delle mura.

Il Castello non ha avuto esclusivamente funzioni difensive. Nel Sec. XVIII una delle sale fu adibita a rappresentazioni teatrali. Dal 1870 al 1879 fu Caserma e Distretto Militare. Il 30 Aprile del 1983 il Castello fu ceduto al Comune di Lecce e oggi è sede di importanti attività culturali.

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